Le regole di precedenza in mare — il COLREG — sono l’argomento più utile dell’intero programma d’esame, perché sono anche quello che userai ogni volta che esci. Nel listato ministeriale occupano una quota consistente delle domande, e si riconoscono subito dalla formulazione: due unità, una situazione geometrica, chi deve fare cosa.
La domanda giusta da porsi
Il modo sbagliato di affrontarle è chiedersi “chi ha la precedenza?”. Il modo corretto è chiedersi “chi deve manovrare?”. Il COLREG non assegna diritti: assegna obblighi. Una delle due unità deve cambiare rotta o velocità, l’altra deve mantenerle — e mantenere la rotta è un obbligo, non un privilegio.
Le tre situazioni
Rotte incrociate, entrambe a motore
Manovra chi vede l’altra sulla propria dritta. L’unità che deve dare strada accosta sulla propria dritta e passa di poppa all’altra.
Il passaggio di poppa è la parte che si dimentica: non basta accostare, bisogna farlo in modo che l’altra unità ti veda passare dietro di lei. Accostare a sinistra per “tagliarle la prua” è esattamente il comportamento che la regola vuole evitare.
Rotte opposte, entrambe a motore
Entrambe accostano a dritta e passano l’una a sinistra dell’altra. È una regola simmetrica: nessuna delle due mantiene, manovrano tutte e due.
Sorpasso
Chi raggiunge si tiene lontano da chi è raggiunto, e deve lasciare libera la rotta all’unità raggiunta. Vale sempre, indipendentemente dal tipo di propulsione: anche una barca a vela che sorpassa un motoscafo deve scansarsi.
È l’eccezione che l’esame propone volentieri, perché contraddice la regola generale che tutti ricordano — quella per cui la vela ha la precedenza sul motore.
La gerarchia tra unità
Quando le due unità sono di tipo diverso, l’ordine di priorità è quello della manovrabilità: chi manovra meno facilmente ha la precedenza su chi manovra più facilmente. In ordine decrescente di priorità: unità non governabili, unità con manovrabilità limitata, unità impegnate nella pesca, unità a vela, unità a motore.
La sequenza si ricorda meglio come un principio che come una lista: più sei libero di manovrare, più tocca a te farlo.
La regola che sta sopra tutte
Esiste una regola che l’esame ripropone in molte formulazioni diverse e che è la più importante di tutte: nessuna precedenza autorizza a provocare una collisione. Se l’altra unità non manovra, devi manovrare tu, anche se la regola dice che dovrebbe farlo lei. L’obbligo di evitare l’abbordo prevale su tutto il resto.
Le domande che citano “ogni mezzo disponibile”, “in tempo utile” o “per evitare l’abbordaggio” appartengono a questa famiglia, e la risposta corretta è sempre quella più prudente.
Come si studiano
Con un foglio e due frecce. Disegna le due unità, la loro rotta, e chiediti chi vede chi e da che parte. Cinque minuti di disegni valgono più di mezz’ora di lettura, perché il COLREG è geometria, non testo — e all’esame le domande sono descritte a parole proprio per costringerti a ricostruire la geometria in testa.