Come si svolge l’esame della patente nautica: prova per prova

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L’esame della patente nautica non è una prova sola: sono tre momenti distinti, con regole proprie, e si affrontano in un ordine preciso. Sapere come è costruito toglie metà dell’ansia, perché rende evidente cosa va preparato davvero e cosa no.

La struttura, in breve

L’esame si divide in prova teorica e prova pratica. La teorica a sua volta comprende la prova di carteggio e il quiz base, più l’eventuale quiz vela per chi chiede l’abilitazione a vela.

ProvaEntro 12 migliaSenza limiti
Carteggio5 domande · 20 min · 1 errore4 esercizi grafici · 60 min · 1 errore
Quiz base20 domande · 30 min · 4 errori20 domande · 30 min · 4 errori
Quiz vela (se richiesto)5 domande V/F · 15 min · 1 errore5 domande V/F · 15 min · 1 errore
Prova praticaManovre, ormeggio, uomo a mare

Il riferimento normativo è il Decreto Ministeriale n. 323 del 10 agosto 2021. Le modalità operative possono avere piccole differenze tra Capitanerie: la fonte che fa fede è sempre quella dove sosterrai la prova.

Il carteggio viene prima

È il dettaglio che sorprende chi si presenta la prima volta: la prova di carteggio è propedeutica, si svolge cioè prima del quiz. Chi non la supera non accede al resto della sessione.

La conseguenza pratica è importante per come si organizza lo studio: si può sapere a memoria ogni quesito ministeriale e tornare a casa senza aver risposto a uno solo, perché la giornata si è chiusa sulla carta 5D. Il carteggio non è la parte finale della preparazione — è quella che va messa in sicurezza per prima.

Il quiz base

Venti domande estratte dal listato ministeriale, tre risposte ciascuna, trenta minuti, quattro errori ammessi. La struttura a terzine rende possibile ragionare per esclusione, ed è un vantaggio reale su cui però non conviene contare: le risposte sbagliate del listato sono scritte per essere plausibili.

Il quiz vela

Riguarda solo chi chiede l’abilitazione a vela o l’integrazione. Sono cinque affermazioni vero/falso in quindici minuti, con un solo errore ammesso — una soglia stretta, ma su un programma molto più ristretto di quello base.

Un punto che tranquillizza parecchi candidati: non superare il quiz vela non pregiudica il conseguimento dell’abilitazione a motore.

La prova pratica

Si svolge in mare e verifica che tu sappia condurre l’imbarcazione: navigare a diverse andature, manovrare con prontezza, eseguire ormeggio e disormeggio e il recupero dell’uomo in mare. Prima di sostenerla è richiesto un monte ore minimo di navigazione certificata presso una scuola nautica.

Se una prova va male

Teorica e pratica sono indipendenti. Superata la teorica, resta valida in attesa della pratica, che si può ripetere senza rifare la parte scritta. In caso di esito negativo ripetuto della pratica è previsto un intervallo prima di ritentare.

È il motivo per cui conviene non rimandare la pratica troppo a lungo dopo la teoria: la parte teorica non scade domani, ma più tempo passa più si arriva alla manovra senza avere in testa le regole che la governano.

Come organizzare la preparazione

Dall’ordine delle prove discende l’ordine dello studio, ed è quasi l’opposto di quello che fanno in molti:

  1. Prima il carteggio, perché è la prova propedeutica e l’unica che non si può improvvisare.
  2. Poi i quiz, che si consolidano con la ripetizione e reggono bene anche a sessioni brevi e frequenti.
  3. La vela, se serve, come blocco a sé: è piccola e si chiude in fretta.
  4. La pratica, in parallelo, con le ore in barca.

Domande frequenti

Se sbaglio la prova teorica devo rifare tutto?

No. La prova teorica e quella pratica sono indipendenti: se superi la teoria e non passi la pratica, ripeti solo la pratica entro il termine di validità della teoria.

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