L’esame del patentino D1 è il più veloce di tutta la nautica da diporto italiana: un solo test a risposta multipla, mezz’ora, e non c’è altro. Niente carteggio, niente prova in mare da sostenere davanti a un esaminatore. Vale la pena capire come ci si arriva, perché il percorso è diverso da quello della patente nautica.
Prima dell’esame: il corso
A differenza della patente nautica, che si può preparare da privatista, il D1 prevede un corso obbligatorio presso una scuola nautica o un centro autorizzato, articolato in una parte teorica in aula e una parte di esercitazioni pratiche in acqua su unità da diporto, da svolgersi in sessioni non consecutive.
Le ore in acqua fanno parte della formazione e non sfociano in una prova d’esame: sono un requisito di accesso, non un test.
La prova
- 15 quesiti a risposta multipla con tre alternative;
- 30 minuti di tempo;
- almeno 12 risposte corrette per superarla, cioè massimo 3 errori;
- nessuna prova pratica separata.
I quesiti sono estratti da un listato ministeriale pubblico, dedicato al D1 e distinto da quello della patente nautica.
Perché non c’è la prova pratica
Perché la pratica è stata spostata a monte, dentro il corso obbligatorio. È una scelta di impianto diversa da quella della patente nautica: lì si può studiare da soli ma bisogna dimostrare in mare di saper manovrare; qui si deve seguire un percorso formativo, e la verifica finale è solo teorica.
Chi cerca la via più rapida per un titolo dovrebbe tenerne conto: il D1 non ha l’esame pratico, ma ha un corso che non si può saltare.
Cosa serve per iscriversi
- aver compiuto 16 anni;
- certificato medico di idoneità;
- consenso di chi esercita la potestà genitoriale, per i minorenni;
- documento di identità e codice fiscale;
- bolli e versamenti previsti.
Se il test non va bene
Il test si può ripetere. Le modalità e i tempi della ripetizione, così come l’eventuale costo, dipendono dal centro e dalla normativa locale: è una delle domande da fare al momento dell’iscrizione, insieme a cosa succede se servono ore pratiche aggiuntive.
Come prepararsi
Il programma è ridotto e il listato è pubblico: la preparazione è una questione di ripetizione sui quesiti giusti, con qualche simulazione a tempo per abituarsi al ritmo di quindici domande in trenta minuti.
L’errore da evitare è studiare sul materiale della patente nautica pensando che copra anche il D1. Sono due listati diversi: molte domande della patente riguardano argomenti che nel D1 non ci sono affatto, e viceversa il taglio operativo del D1 non è coperto allo stesso modo.
Una nota sull’attuazione
Il D1 è un titolo recente e il quadro attuativo si è completato per gradi. Modalità d’esame, disponibilità dei centri autorizzati e tempi possono variare localmente: verifica presso la Capitaneria di porto o presso un centro autorizzato prima di iscriverti.