Quiz del patentino nautico D1: come sono fatti

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L’esame del patentino D1 è un unico test a risposta multipla, ed è strutturato in modo molto più snello di quello della patente nautica. Vale la pena conoscerne i numeri, perché cambiano parecchio il modo in cui conviene prepararsi.

La struttura

  • 15 quesiti a risposta multipla, con tre alternative ciascuno (le cosiddette terzine);
  • 30 minuti di tempo;
  • si supera con almeno 12 risposte corrette, cioè con un massimo di 3 errori;
  • nessuna prova pratica d’esame separata: le esercitazioni in acqua fanno parte del corso obbligatorio, non della prova finale.

Cosa non c’è

È qui che il D1 si distingue davvero. Il programma è ridotto rispetto a quello della patente nautica, e restano fuori alcuni degli argomenti più impegnativi:

  • il carteggio, che non è previsto in alcuna forma;
  • la bussola e le sue correzioni;
  • le carte nautiche;
  • gli apparati radio;
  • i segnali da nebbia.

Sono esattamente le parti che richiedono più tempo di studio nella patente ordinaria. La loro assenza è il motivo per cui il D1 si prepara in una frazione del tempo.

Cosa c’è invece

Gli argomenti coperti sono quelli operativi e di sicurezza: elementi di navigazione, normativa di base, motore, manovra e condotta, sicurezza della navigazione, segnalamento e comportamento in mare. È un programma orientato al “cosa fare”, non al “come si calcola”.

Il vantaggio della terzina

La formulazione a risposta multipla con tre alternative è considerevolmente più semplice del vero/falso su affermazione singola: permette di ragionare per esclusione quando due risposte sono chiaramente implausibili.

È un vantaggio reale, ma su cui non conviene contare: le alternative sbagliate del listato sono scritte per essere credibili, e con soli 3 errori ammessi su 15 domande il margine è più stretto di quello del quiz della patente nautica (4 su 20).

Il listato è pubblico

Come per la patente nautica, i quesiti del D1 sono estratti da un elenco ministeriale pubblicato. Non ci sono domande a sorpresa: la preparazione consiste nel conoscere quel listato.

È un listato a sé, distinto da quello della patente nautica. I quiz base della patente non coprono il D1 e viceversa: chi si prepara con materiale della patente nautica sta studiando su un elenco diverso da quello su cui sarà esaminato.

Come prepararsi

Il corso obbligatorio fornisce già la parte teorica. Quello che fa la differenza è il lavoro sui quesiti: ripetizione distribuita, attenzione a perché una risposta è corretta e non solo a quale sia, e simulazioni a tempo con quindici domande in trenta minuti.

Con un programma così ridotto, la preparazione al D1 è questione di giorni, non di settimane — a patto di lavorare sul listato giusto.

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