La moto d’acqua è la ragione per cui la maggior parte delle persone cerca il patentino nautico. È anche l’ambito in cui circolano più leggende da spiaggia: che basti la patente auto, che sotto una certa potenza non serva nulla, che il noleggio includa l’abilitazione. Nessuna delle tre è vera.
Serve un’abilitazione
Per condurre una moto d’acqua è richiesto un titolo abilitativo. Le strade sono due:
- il patentino nautico D1, che consente la conduzione di moto d’acqua entro 1 miglio dalla costa;
- la patente nautica ordinaria, che le consente entro i limiti della propria abilitazione.
La patente auto non abilita alla conduzione di una moto d’acqua, in nessun caso.
Il miglio dalla costa
È il limite specifico che il D1 pone alle moto d’acqua, ed è più stretto dei 6 miglia previsti per le altre unità. Un miglio nautico è circa 1.850 metri: è una fascia sufficiente per l’uso ricreativo lungo la costa, e non per attraversare un braccio di mare o raggiungere un’isola al largo.
A questo si aggiungono i limiti che valgono per tutto il D1: navigazione esclusivamente diurna e potenza del motore entro 85 kW.
Le altre regole che riguardano la moto d’acqua
Oltre al titolo, la conduzione è soggetta a regole che spesso vengono ignorate e che sono all’origine della maggior parte delle sanzioni:
- distanza minima dalla riva e dalle zone di balneazione, con corridoi di lancio dedicati per l’uscita e il rientro;
- velocità ridotta in prossimità della costa, di altre unità e delle aree affollate;
- obbligo di giubbotto di salvataggio e delle dotazioni previste;
- assicurazione RC obbligatoria, come per qualunque unità a motore.
Il noleggio
Noleggiare una moto d’acqua non esonera dall’abilitazione: il noleggiatore è tenuto a verificare che il conduttore abbia il titolo. Le formule di “conduzione accompagnata” o di uso all’interno di aree sorvegliate hanno regole proprie e non equivalgono a una patente.
Se un noleggiatore ti consegna una moto d’acqua senza chiederti nulla, sta violando le regole lui — ma le conseguenze di un incidente ricadono su chi la conduce.
Cosa si rischia senza titolo
La conduzione senza abilitazione è sanzionata in via amministrativa, con importi significativi e possibile sequestro del mezzo. Il problema più serio però è un altro: in caso di incidente, la copertura assicurativa può venire meno. Una moto d’acqua che colpisce un bagnante è uno scenario con conseguenze che non si chiudono con una multa.
Cosa conviene fare
Se l’obiettivo è solo la moto d’acqua sottocosta, il D1 è la strada più rapida ed economica: corso breve, un test a risposta multipla, nessuna prova pratica d’esame.
Se invece la moto d’acqua si affianca a una barca di famiglia più grande o all’intenzione di navigare anche oltre il miglio, la patente nautica copre entrambe le cose e evita di pagare due percorsi.