Carta 5D: cos’è, come si legge e perché si usa all’esame

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La carta 5D è il foglio su cui si gioca tutta la prova di carteggio. Non rappresenta un tratto di mare esistente: è una carta didattica, costruita dal Ministero perché contenga esattamente gli elementi che servono agli esercizi d’esame — qualche isola, una costa articolata, fari e punti cospicui ben distribuiti. Imparare a leggerla è la prima cosa da fare, prima ancora di toccare le squadrette.

Cosa c’è sulla carta

Gli elementi che userai davvero negli esercizi sono pochi e vale la pena individuarli subito, la prima volta che la apri:

  • La scala delle latitudini, sui due bordi verticali. È l’unico righello ammesso: un primo di latitudine equivale a un miglio nautico.
  • La scala delle longitudini, sui bordi orizzontali. Serve a definire la posizione, non a misurare distanze.
  • La rosa dei venti, con il cerchio graduato da 0° a 360°, da cui si prendono le direzioni con le squadrette.
  • I punti cospicui: fari, punte, campanili. Sono i bersagli dei rilevamenti negli esercizi di punto nave.

La regola che salva più esercizi di tutte

Le distanze si misurano solo sulla scala delle latitudini, e alla stessa altezza del tratto che stai misurando. Non sulla longitudine, mai.

Il motivo è la proiezione di Mercatore, quella con cui è costruita la carta: i meridiani vengono disegnati paralleli anche se in realtà convergono ai poli, e per mantenere corretti gli angoli la carta “allunga” progressivamente le latitudini salendo verso nord. Un primo di longitudine, in metri, vale meno di un primo di latitudine, e quanto meno dipende da dove ti trovi. Un primo di latitudine invece vale un miglio nautico ovunque. È per questo che la scala verticale è l’unica affidabile.

Leggere una posizione

Una posizione si scrive sempre nell’ordine latitudine, longitudine, in gradi e primi con i decimali: per esempio 41° 12,5’ N — 012° 34,8’ E. Alla latitudine si associa sempre N o S, alla longitudine E o W. All’esame la dimenticanza dell’emisfero non è un dettaglio di forma: è una posizione diversa.

Per leggerla si porta la squadretta orizzontalmente dal punto al bordo verticale e verticalmente al bordo orizzontale, e si legge dove cade. Per riportarla si fa il contrario. È un gesto meccanico che conviene ripetere venti volte in un pomeriggio, finché non diventa automatico.

Dove si compra e perché non stamparla

La 5D si trova nelle librerie nautiche, nei negozi di nautica e negli store online specializzati. All’esame la carta la fornisce la Capitaneria, ma per esercitarsi a casa serve la propria copia.

Circolano PDF della carta scaricabili gratis, e sembrano una scorciatoia ragionevole. Non lo sono: stampandola su un foglio di formato diverso la scala cambia, e con la scala cambiano tutte le distanze che misuri con il compasso. Ti alleneresti a sbagliare. Se proprio devi stampare, verifica che un primo di latitudine sulla stampa misuri esattamente quanto sulla carta originale — nella maggior parte dei casi non sarà così.

La 5D e la 42D

Accanto alla 5D si sente nominare la 42D. Sono entrambe carte didattiche ministeriali: cambiano la zona rappresentata e alcuni elementi, non il metodo. Chi ha imparato a lavorare su una si trova a suo agio sull’altra dopo dieci minuti di ambientamento. Per l’esame conta sapere quale usa la tua Capitaneria, ma non è una differenza di studio.

Come prenderci confidenza

Prima di qualunque esercizio, fai questo: prendi cinque coordinate a caso, riportale sulla carta, poi leggi la posizione di cinque punti cospicui. Dieci minuti. Serve a togliere di mezzo l’esitazione sulla lettura, che è la cosa che rallenta di più durante la prova vera, quando il tempo conta e la mano trema un po’.

Domande frequenti

Dove si compra la carta 5D?

Si trova nelle librerie nautiche, nei negozi di nautica e online (Il Frangente, Nauticando e i principali store). All’esame la carta viene fornita dalla Capitaneria, ma per esercitarsi a casa serve la propria copia.

La carta 5D si può stampare?

Circolano PDF, ma stampandola in casa si perde la scala esatta e le misure con il compasso diventano sbagliate. Per allenarsi seriamente serve la carta in formato originale.

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