Gli esercizi di carteggio per l’abilitazione entro le 12 miglia sembrano tanti e diversi. In realtà sono variazioni di quattro schemi, e una volta riconosciuto lo schema il resto è esecuzione. Questa è la mappa: cosa ti possono chiedere, come si riconosce ciascun tipo dalla prima riga del testo e con quale procedimento si risolve.
Schema 1 — Punto nave per rilevamenti
Come lo riconosci: il testo elenca due o tre punti cospicui con i rispettivi rilevamenti e chiede la posizione.
Procedimento: converti i rilevamenti in veri, traccia una linea di posizione per ciascun punto cospicuo, prendi l’intersezione, leggi latitudine e longitudine. Con tre rilevamenti assumi il centro del triangolo che si forma.
Dove si sbaglia: il testo dà quasi sempre i rilevamenti in polare, e chi li traccia senza sommarli alla prora ottiene un punto verosimile e sbagliato.
Schema 2 — Rotta e distanza tra due punti
Come lo riconosci: vengono date due posizioni (o una posizione e una destinazione riconoscibile sulla carta) e si chiede che rotta tenere e quanto tempo serve.
Procedimento: congiungi i due punti, leggi la direzione sulla rosa dei venti, misura la distanza con il compasso sulla scala delle latitudini, poi applica la relazione tempo–spazio–velocità. Se il testo dà l’ora di partenza, la risposta è un orario, non una durata: leggi bene cosa chiede.
Dove si sbaglia: nelle unità. La velocità è in nodi, cioè miglia all’ora; se il tempo viene in ore decimali va riportato in ore e minuti, e 2,5 ore sono 2h 30m, non 2h 50m.
Schema 3 — Rotta con vento e corrente
Come lo riconosci: compaiono una corrente (con direzione e intensità) o uno scarroccio in gradi.
Procedimento: costruisci il triangolo delle velocità. Se il testo dà la prora e chiede dove arrivi, sommi l’effetto; se dà la destinazione e chiede la prora, lo sottrai. La differenza tra le due domande è tutta lì.
Dove si sbaglia: nel verso della corrente. La corrente si indica con la direzione verso cui va, il vento con quella da cui viene.
Schema 4 — Intercetto
Come lo riconosci: ci sono due imbarcazioni, una delle quali si muove su rotta e velocità note, e si chiede come raggiungerla o dove ci si incontrerà.
Procedimento: traccia la rotta del bersaglio, individua dove si troverà dopo un tempo scelto, e costruisci il triangolo con la tua velocità per trovare la rotta di intercettazione. È lo stesso triangolo di prima, con un vettore in più.
Le grandezze che tornano sempre
| Grandezza | Unità | Dove si legge sulla carta |
|---|---|---|
| Distanza | Miglia nautiche | Scala delle latitudini (bordo verticale) |
| Direzione | Gradi (000°–360°) | Rosa dei venti |
| Velocità | Nodi (miglia/ora) | Dato del testo |
| Posizione | Gradi e primi, N/S ed E/W | Entrambi i bordi |
Quanto tempo serve a un esercizio
Un esercizio entro le 12 miglia ben impostato si chiude in pochi minuti. Se ci stai mettendo venti minuti non è un problema di velocità di esecuzione: è che stai decidendo il procedimento mentre disegni. La cura sta nella fase di lettura del testo, prima di prendere in mano le squadrette.
Come esercitarsi
Non serve fare cento esercizi diversi. Serve fare venti esercizi coprendo i quattro schemi in modo bilanciato, e soprattutto rifare quelli sbagliati a distanza di qualche giorno. È la ripetizione distanziata a fissare la procedura, non il numero totale di esercizi svolti.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra il carteggio entro e oltre le 12 miglia?
Entro le 12 miglia gli esercizi restano su carta e riguardano rotte, rilevamenti e punto nave costiero. Oltre le 12 miglia si aggiungono la navigazione stimata più estesa, l’uso più intenso di deriva e scarroccio e problemi con più incognite.