Le formule del carteggio nautico: quali servono davvero

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Le formule del carteggio sono meno di dieci e nessuna è complicata. La difficoltà dell’esame non sta nel ricordarle: sta nel capire, leggendo il testo dell’esercizio, quale delle dieci serve. Questa è la raccolta completa, con accanto la domanda a cui ciascuna risponde.

Tempo, spazio e velocità

È la relazione che compare in ogni esercizio, in una delle sue tre forme:

  • S = V × T — quanta strada faccio in un certo tempo
  • T = S ÷ V — quanto tempo serve per una certa distanza
  • V = S ÷ T — a che velocità sto andando davvero

Le unità devono essere coerenti: spazio in miglia nautiche, velocità in nodi (miglia all’ora), tempo in ore. La trappola classica è il tempo in ore decimali: 1,25 ore sono 1h 15m, non 1h 25m. Conviene convertire subito e lavorare in ore e minuti.

Rotte e rilevamenti

Le grandezze in gioco sono: prora vera (Pv), rotta, rilevamento polare (Rp), rilevamento vero (Rv), rilevamento bussola (Rb).

  • Rv = Pv + Rp — dal rilevamento misurato dalla prua a quello da portare in carta (se supera 360°, si sottrae 360°)
  • Rilevamento reciproco = Rv ± 180° — la direzione con cui si traccia la linea di posizione dal punto cospicuo verso di te

Correzione e conversione

Servono a passare dai valori letti sulla bussola a quelli della carta e viceversa. La variazione magnetica V = d + δ mette insieme deviazione della bussola e declinazione del luogo.

  • Correzione: Vero = Bussola + V — dalla bussola alla carta, si somma
  • Conversione: Bussola = Vero − V — dalla carta alla bussola, si sottrae

I valori Est sono positivi, gli Ovest negativi. La frase che tiene insieme tutto: si corregge sommando, si converte sottraendo.

Prora, rotta e correzioni

  • Rotta effettiva = Prora + scarroccio + deriva — quando i dati sono la prora e le cause dello spostamento
  • Prora = Rotta voluta − scarroccio − deriva — quando il dato è dove si vuole arrivare

In pratica non si applicano come formule numeriche ma come costruzione grafica, con il triangolo delle velocità. Il segno viene dal disegno, ed è il modo più sicuro di ottenerlo.

Conversioni da avere in testa

GrandezzaEquivalenza
1 primo di latitudine1 miglio nautico
1 miglio nautico1.852 metri
1 nodo1 miglio nautico all’ora
1 grado di latitudine60 primi, cioè 60 miglia

Come si usano davvero

Nessuno all’esame ti chiede di enunciare una formula. Ti chiede un risultato, e il percorso per arrivarci lo scegli tu. Per questo l’esercizio utile non è ripetere le formule, ma prendere il testo di un esercizio e, prima di risolverlo, scrivere a margine quali formule serviranno e in che ordine. Se quel passaggio ti riesce, l’esercizio è già risolto: quello che resta è disegnare.

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