Le domande d’esame su ancoraggio e ormeggio

6 minuti di lettura

Le domande su ancoraggio e ormeggio sembrano pratiche, ma nel quiz diventano concettuali: quanta catena, che fondo, come tiene l’ancora, come ci si lega in banchina. Dietro le formulazioni diverse c’è sempre lo stesso nucleo di regole, e chi le possiede risponde senza esitare.

Il calumo: la regola chiave

La tenuta dell’ancora dipende soprattutto dalla lunghezza di catena filata, detta calumo. La regola pratica è filarne una lunghezza pari a più volte la profondità del fondale — tipicamente da 3 a 5 volte, aumentando con vento e mare. È il rapporto che ricorre più spesso nei quesiti.

Il motivo è fisico: più catena filata significa un tiro più orizzontale sull’unghia dell’ancora, che così fa presa invece di strappare via.

La natura del fondo

Non tutti i fondali tengono uguale:

  • sabbia e fango: buona tenuta, i fondi ideali per ancorare;
  • roccia e alghe: tenuta scarsa e inaffidabile;
  • posidonia: non solo tiene male, ma l’ancoraggio vi è vietato per tutela ambientale.

Verificare la tenuta

Dato fondo, si controlla che l’ancora abbia fatto presa (per esempio con una leggera marcia indietro) e si prendono riferimenti a terra per accorgersi se si sta arando, cioè se l’ancora slitta. Sono concetti che le domande verificano volentieri.

L’ormeggio

Sull’ormeggio le domande riguardano le manovre e le cime: ormeggio di poppa, di prua, in banchina o a una boa, uso corretto di cime e parabordi, e il ruolo dello spring per trattenere la barca in avanti o indietro. Anche qui conta la funzione di ciascun cavo, più che il nome.

Il filo conduttore

Ancoraggio e ormeggio hanno un principio comune: distribuire lo sforzo e assicurare una buona presa. Ragionando su "come tiene" invece che memorizzando numeri, le domande di questo blocco diventano quasi tutte deducibili.

Domande frequenti

Quanta catena si fila all’ancora?

La regola pratica è filare una lunghezza (calumo) pari a più volte la profondità del fondale, tipicamente da tre a cinque volte, aumentando con vento e mare. È un rapporto che ricorre nei quesiti.

Cosa rende buona la tenuta dell’ancora?

La natura del fondo (sabbia e fango tengono bene, roccia e posidonia no), un calumo sufficiente e il tiro orizzontale sull’unghia. Su prateria di posidonia l’ancoraggio è inoltre vietato per tutela ambientale.

Continua con