Se dovessi imparare una sola cosa del carteggio "di calcolo", sarebbe questa: quasi tutto ruota intorno a una relazione sola. Spazio uguale velocità per tempo. Da qui escono la distanza, l’ora di arrivo, la velocità media. Non sono tre formule diverse da mandare a memoria: è una sola, letta da tre lati.
Una formula, tre domande
La relazione base è:
spazio = velocità × tempo
Da questa, isolando l’incognita, nascono le altre due:
- velocità = spazio ÷ tempo — quanto vado veloce;
- tempo = spazio ÷ velocità — quanto ci metto.
Il triangolo
Il modo più semplice di ricordarle è disegnare mentalmente un triangolo con lo spazio in alto e velocità e tempo in basso, affiancati. Coprendo con un dito la grandezza che cerchi, restano le altre due nella posizione dell’operazione da fare: le due in basso si moltiplicano, quella in alto divisa per una dà l’altra.
È lo stesso trucco che si usa a scuola per spazio-velocità-tempo, e funziona identico in mare.
Le unità, sempre le stesse
Perché il triangolo dia risultati sensati, le grandezze devono essere coerenti:
- spazio in miglia nautiche;
- velocità in nodi (miglia all’ora);
- tempo in ore.
Il punto critico è sempre il tempo: se è dato in minuti va convertito in ore (dividendo per 60) prima di calcolare, e i decimali di ora vanno riconvertiti in minuti (moltiplicando per 60) alla fine. Saltare una di queste conversioni è la causa numero uno dei risultati assurdi.
Un esempio completo
Devo percorrere 15 miglia a 10 nodi. Tempo = 15 ÷ 10 = 1,5 ore = 1h 30m. Se parto alle 08:00, arrivo alle 09:30. Tre operazioni, nessuna difficile: la difficoltà è solo nell’ordine e nelle unità.
Perché conviene padroneggiarla
Chi ha automatizzato questo triangolo affronta senza ansia tutti gli esercizi "numerici" del carteggio, perché sa che sotto c’è sempre la stessa struttura. Cambiano i dati, non il metodo. È la base su cui poi si innestano corrente, scarroccio e rilevamenti.
Domande frequenti
Come uso il triangolo spazio-velocità-tempo?
Si immagina lo spazio in alto e velocità e tempo in basso: coprendo la grandezza da trovare restano le altre due nella posizione dell’operazione. Spazio = V × T, velocità = S ÷ T, tempo = S ÷ V.
Quali unità devo usare per non sbagliare?
Miglia nautiche per lo spazio, nodi per la velocità, ore per il tempo. Se il tempo è in minuti va convertito in ore prima di calcolare, altrimenti i risultati escono sballati di un fattore 60.