Trasportare una rotta con le squadrette: la manovra che sblocca il carteggio

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Il primo esercizio di carteggio che si prova non è un problema di navigazione: è imparare a spostare una direzione da un punto all’altro della carta senza cambiarne l’inclinazione di un solo grado. Sembra banale finché non lo si fa, e allora si scopre che è la manovra su cui si regge tutto il resto. Se il trasporto è sporco, anche la rotta più semplice esce sbagliata.

Perché serve trasportare una direzione

Sulla carta nautica le direzioni si leggono sulla rosa dei venti stampata. Ma la rotta che devi tracciare parte quasi sempre da un altro punto — il tuo punto nave, un faro, una boa — lontano dalla rosa. Il trasporto serve proprio a portare la direzione letta sulla rosa fin lì, mantenendola parallela a sé stessa.

Come si tengono le squadrette

Le squadrette nautiche sono due squadre che scorrono l’una contro l’altra lungo un lato in comune. Il principio è semplice:

  • una squadretta fa da guida e non si muove mai;
  • l’altra scorre sul lato in comune, restando sempre parallela;
  • quando la squadretta mobile arriva dove serve, la direzione è la stessa di partenza.

Il gesto è: allineo un lato alla direzione voluta, blocco la guida con una mano, faccio scivolare l’altra squadretta a piccoli passi fino al punto d’arrivo, traccio.

Fare passi corti

L’errore più comune è coprire tutta la distanza in un unico scivolamento lungo. Su una tratta ampia basta un impercettibile slittamento della guida per ruotare la direzione di qualche grado. Meglio due o tre passi corti, ricontrollando ogni volta che le squadrette non abbiano perso il contatto.

Gli errori che spostano la rotta

  • La guida che si muove: se la squadretta ferma slitta anche di poco, tutto il trasporto è compromesso. Va tenuta premuta con decisione.
  • Il tavolo scivoloso: una carta che scivola vanifica la presa. Conviene fermarla e lavorare su un piano non lucido.
  • Leggere la rosa sbagliata: sulla carta ci sono più rose; si usa quella di riferimento, controllando che sia orientata al Nord vero.

Il controllo finale

Tracciata la direzione, torna con l’occhio alla rosa e verifica che l’angolo disegnato coincida con quello letto. Trenta secondi di controllo evitano di costruire un intero esercizio su una rotta ruotata di tre gradi — un errore che all’esame non si vede finché non arriva il risultato assurdo alla fine.

Domande frequenti

Perché non si usa il goniometro al posto delle squadrette?

Perché all’esame il goniometro in genere non è ammesso e perché sulla carta la direzione si legge sulla rosa dei venti stampata, non su una scala di gradi esterna. Le squadrette servono proprio a trasportare quella direzione fin dove serve.

Serve la squadretta parallela o vanno bene due squadre normali?

Vanno bene due squadrette nautiche che scorrono l’una sull’altra. La parallela (righello a rulli) è comoda in barca, ma all’esame lo strumento standard sono le due squadre.

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