Virata e strambata: la differenza (e perché una fa più paura)

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Sono le due manovre con cui una barca a vela cambia mescola, cioè passa da avere il vento su un lato a riceverlo sull'altro. Si confondono spesso perché il risultato finale è lo stesso — la vela passa da un bordo all'altro — ma il modo in cui ci si arriva è opposto, e questo cambia tutto: la difficoltà, la velocità dell'esecuzione e il rischio.

Virata: si passa dalla prua

Nella virata la prua dell'imbarcazione attraversa la direzione del vento. Si parte bordeggiando al vento — in bolina, con il vento che arriva da un lato — e si gira il timone verso il vento stesso: la prua punta sempre più in quella direzione, attraversa il punto in cui il vento arriva esattamente da davanti (la cosiddetta zona morta, dove nessuna vela funziona) e riprende a navigare in bolina sul bordo opposto.

Durante l'attraversamento della zona morta la barca perde velocità e le vele sbattono per qualche secondo prima di riprendere aria dall'altro lato. È un momento di rallentamento, non di pericolo: la forza del vento sulle vele diminuisce progressivamente mentre la prua gira, e il boma si sposta con un movimento lento e controllabile.

Strambata: si passa dalla poppa

Nella strambata succede l'opposto: è la poppa ad attraversare la direzione del vento. Si parte navigando al largo — con il vento che arriva da dietro, in poppa o gran lasco — e si gira facendo passare la poppa attraverso il vento, finché questo non arriva da dietro sul lato opposto.

Qui il comportamento delle vele è rovesciato rispetto alla virata: la pressione del vento sulla randa non diminuisce mai durante la manovra, resta piena fino all'ultimo istante e poi si inverte di colpo, non gradualmente. Il boma, spinto dalla randa, può attraversare la barca a tutta velocità se non viene accompagnato con la scotta. È per questo che la strambata ha la fama — meritata — di essere la manovra più delicata della vela.

Perché la strambata fa più paura

La differenza di rischio non è un dettaglio tecnico, è la ragione per cui ogni corso di vela insiste tanto su questa manovra. Alcuni punti aiutano a capire perché:

  • Nella virata il vento cala prima di tornare a spingere. L'imbarcazione decelera, le vele sbandierano, e quando riprendono aria lo fanno con una pressione crescente, non improvvisa.
  • Nella strambata il vento non cala mai. La randa resta piena fino al momento esatto in cui passa dall'altra parte, e lo fa con un colpo secco: più forte è il vento, più violento è lo scatto del boma.
  • Il boma si muove sopra la testa di chi sta a bordo. Una strambata non controllata — quella che si chiama strambata accidentale, quando il vento gira di mescola senza che lo si sia deciso — è una delle cause più comuni di infortuni in barche a vela di piccola e media stazza.

La tecnica corretta per eseguirla in sicurezza prevede di accostare la randa al centro della barca con la scotta prima di far passare la poppa attraverso il vento, così che il boma compia un'escursione breve e controllata invece di un arco ampio e libero. Con vento forte, molti equipaggi preferiscono comunque virare due volte — un giro completo in più — piuttosto che strambare, proprio per evitare il momento critico.

Come le riconosce l'esame

Nel quiz vela della patente nautica le domande su virata e strambata sono tra le più ricorrenti, perché verificano se il candidato ha capito la meccanica e non solo il nome delle due manovre. Le formulazioni tipiche chiedono quale delle due porta la prua attraverso il vento e quale la poppa, oppure quale delle due comporta il rischio maggiore per il boma. I dettagli sul formato di queste domande — vero o falso, con un solo errore ammesso — sono nell'articolo sul quiz vela della patente nautica.

Chi deve ancora decidere se richiedere l'abilitazione a vela insieme al motore, o limitarsi al solo motore, trova il confronto completo tra le due scelte — cosa cambia all'esame e quando conviene l'una o l'altra — in patente a motore o a vela e motore: quale prendere.

L'angolo morto, il filo che lega le due manovre

Sia la virata che la strambata esistono per un solo motivo: una barca a vela non può navigare direttamente controvento. Esiste un settore, largo circa 30-45 gradi per lato rispetto alla direzione da cui soffia il vento, in cui nessuna vela produce spinta — è la cosiddetta zona morta, o angolo morto. Per risalire il vento, una barca deve quindi procedere a zig-zag, bordeggiando in bolina da un lato e virando quando serve cambiare direzione generale. La strambata, al contrario, non ha a che fare con l'angolo morto: si usa quando si naviga già con il vento in poppa e si vuole cambiare il lato da cui questo arriva, per esempio per seguire una costa che curva o per allargare la rotta rispetto a un'altra imbarcazione.

Un modo semplice per non confonderle più

Il trucco più efficace è guardare dove va la prua, non dove va il vento. Se stai bordeggiando controvento e la prua gira verso il vento fino a superarlo: è una virata. Se stai navigando con il vento in poppa e la poppa gira attraverso il vento: è una strambata. Una volta fissato questo riferimento — prua per la virata, poppa per la strambata — l'associazione resta, anche sotto la pressione del tempo di un esame.

Vale la pena anche notare cosa non cambia tra le due manovre: in entrambi i casi la barca cambia mescola, cioè il lato da cui riceve il vento, e in entrambi i casi l'equipaggio deve cambiare i bordi delle vele — mollare la scotta da un lato e cazzare dall'altro. Cambia solo il percorso angolare per arrivarci, e di conseguenza il comportamento del vento durante la transizione.

In sintesi

  • Virata: la prua attraversa il vento, si parte e si arriva in bolina, il vento cala e poi risale, manovra lenta e sicura.
  • Strambata: la poppa attraversa il vento, si parte e si arriva con il vento in poppa o al largo, il vento non cala mai e il boma può scattare, manovra rapida e da controllare con attenzione.

Chi si allena per il quiz vela trova utile ripetere queste domande fino a riconoscerle a colpo d'occhio: esistono anche app di quiz pensate apposta per allenarsi su questi argomenti con simulazioni ripetibili prima dell'esame vero.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra virata e strambata?

Nella virata la prua dell'imbarcazione attraversa la direzione del vento, partendo e arrivando in bolina. Nella strambata è la poppa ad attraversare il vento, partendo e arrivando con il vento al largo o in poppa.

Perché la strambata è considerata più pericolosa della virata?

Nella virata il vento cala progressivamente mentre la prua gira, prima di tornare a spingere dall'altro lato. Nella strambata la randa resta piena di vento fino all'ultimo istante e poi si inverte di colpo, con il rischio che il boma attraversi la barca rapidamente se non viene accompagnato con la scotta.

Virata e strambata si chiedono all'esame della patente nautica?

Sì, sono argomenti ricorrenti nel quiz vela: le domande chiedono tipicamente quale delle due manovre porta la prua attraverso il vento e quale la poppa, e quale comporta il rischio maggiore per il boma.

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