L'andatura è semplicemente l'angolo con cui il vento arriva sulla barca rispetto alla prua. Non è una manovra: è una fotografia della direzione in un dato momento, e da quella fotografia dipende tutto il resto — quali vele portare, quanto si sbanda, quanto si va veloci. Chi studia il quiz vela della patente nautica trova le andature ovunque, perché sono il linguaggio con cui si descrive qualsiasi situazione in barca a vela.
Le cinque andature, dal vento contro al vento in poppa
Si contano a partire dalla direzione da cui soffia il vento e si allargano via via che la prua si allontana da quella direzione. Sono cinque, e ognuna ha un nome preciso.
1. Bolina
È l'andatura più stretta al vento: la barca naviga il più possibile controvento, con la prua che forma un angolo di circa 30-45 gradi rispetto alla direzione da cui arriva il vento. Le vele sono cazzate — tirate al centro — e la barca sbanda, spesso in modo marcato. Non si può andare più stretti di così: oltre quell'angolo si entra nella zona morta, dove nessuna vela produce spinta.
2. Traverso
Il vento arriva perpendicolare alla barca, a circa 90 gradi dalla prua. È considerata l'andatura più efficiente e spesso la più veloce: le vele lavorano a pieno rendimento, la barca sbanda meno che in bolina e si governa con facilità.
3. Lasco
Il vento arriva da dietro il traverso ma non ancora da poppa, con un angolo che si aggira tra i 90 e i 135 gradi. Le vele si allargano progressivamente rispetto al traverso: meno cazzate, più aperte verso l'esterno della barca.
4. Gran lasco
Il vento arriva quasi da dietro, con un angolo vicino ai 135-160 gradi. Le vele sono quasi completamente lascate e la barca inizia a navigare con il vento che la spinge da dietro più che da un lato.
5. Poppa
Il vento arriva esattamente da dietro, a 180 gradi dalla prua. È l'andatura con cui si naviga completamente spinti dal vento, con le vele aperte al massimo e, su molte barche, la randa da un lato e il fiocco fatto “a farfalla” dall'altro per sfruttare tutta la superficie velica disponibile.
Un modo per ricordarle tutte insieme
Il filo che le lega è semplice: più ci si allontana dal vento, più le vele si allargano. In bolina sono quasi chiuse, al traverso sono a metà apertura, in poppa sono spalancate. Chi tiene a mente questa progressione non deve imparare a memoria cinque nomi slegati tra loro: deve solo ricordare che l'angolo delle vele segue l'angolo del vento.
| Andatura | Angolo dal vento | Vele |
|---|---|---|
| Bolina | circa 30-45° | cazzate al massimo |
| Traverso | circa 90° | a metà apertura |
| Lasco | circa 90-135° | progressivamente più aperte |
| Gran lasco | circa 135-160° | quasi completamente lascate |
| Poppa | 180° | spalancate, a farfalla |
Perché non si può navigare dritti controvento
Prima della bolina, nel settore che va da circa 30-45 gradi per lato rispetto alla direzione del vento, c'è la zona morta: nessuna vela, per quanto orientata bene, riesce a produrre spinta. È per questo che una barca a vela che deve raggiungere un punto esattamente controvento non può puntarci dritta, ma deve avanzare a zig-zag, bordeggiando in bolina da un lato e poi dall'altro. Il cambio di bordo mentre si è in bolina si chiama virata, e quello stesso cambio fatto mentre si naviga in poppa si chiama strambata: sono due manovre diverse perché partono da due andature diverse. La differenza tra le due, con il motivo per cui una fa molta più paura dell'altra, è spiegata in virata e strambata: la differenza.
Qual è l'andatura più veloce
Non è la poppa, come molti pensano di primo istinto. Il traverso e il lasco stretto sono di solito più veloci, perché combinano una buona spinta del vento con un angolo di vela che genera anche portanza, non solo resistenza. In poppa la barca va spinta esclusivamente dalla pressione del vento sulla superficie velica, e questa componente ha un limite fisico più basso. È lo stesso motivo per cui le barche a vela da regata, quando devono andare in una direzione vicina alla poppa, spesso strambano più volte per restare su angoli più larghi e veloci invece di puntare dritte al bersaglio.
Come le chiede l'esame
Nel quiz vela le domande sulle andature chiedono quasi sempre di riconoscere l'andatura da una descrizione dell'angolo del vento o della posizione delle vele, oppure di ordinarle per angolo crescente dalla prua alla poppa. Capitano anche domande che chiedono quale andatura segue quale, in ordine: bolina, poi traverso, poi lasco, poi gran lasco, poi poppa. Memorizzare la sequenza nell'ordine giusto evita l'errore più comune, che è scambiare lasco e gran lasco o confondere traverso e bolina larga. Il formato di queste domande — vero o falso, con un solo errore ammesso — e tutti gli altri argomenti del programma sono nell'articolo sul quiz vela della patente nautica.
Chi deve ancora scegliere se prendere l'abilitazione a vela insieme al motore, o limitarsi al solo motore, trova il confronto completo — cosa cambia all'esame e quando conviene l'una o l'altra — in patente a motore o a vela e motore: quale prendere.
Perché conviene saperle anche dopo l'esame
Riconoscere l'andatura al volo non serve solo a superare il quiz vela: è quello che permette di scegliere la vela giusta prima di issarla, di capire perché la barca sbanda troppo o troppo poco, e di anticipare come cambierà il comportamento dell'imbarcazione appena si cambia rotta. È uno di quei pochi argomenti teorici che si usano davvero ogni volta che si esce in barca, non solo il giorno dell'esame.
In sintesi
- Cinque andature, dal vento più contro al vento più in poppa: bolina, traverso, lasco, gran lasco, poppa.
- Più ci si allontana dal vento, più le vele si allargano.
- Prima della bolina c'è la zona morta, dove nessuna vela funziona: per questo si bordeggia a zig-zag per risalire il vento.
- Traverso e lasco stretto sono di solito le andature più veloci, non la poppa.
Chi si allena per il quiz vela trova utile ripetere queste domande fino a riconoscere ogni andatura a colpo d'occhio: esistono anche app di quiz pensate apposta per allenarsi su questi argomenti con simulazioni ripetibili prima dell'esame vero.
Domande frequenti
Quali sono le andature di una barca a vela?
Sono cinque, in ordine dal vento più contro al vento più in poppa: bolina (circa 30-45° dal vento), traverso (90°), lasco (90-135°), gran lasco (135-160°) e poppa (180°, vento esattamente da dietro).
Qual è l'andatura più veloce di una barca a vela?
Non è la poppa, come si pensa spesso, ma il traverso o il lasco stretto: a quegli angoli le vele generano anche portanza oltre alla sola spinta del vento, e la barca raggiunge velocità più alte rispetto alla navigazione con il vento esattamente da dietro.
Perché una barca a vela non può navigare dritta controvento?
Perché esiste la zona morta, un settore di circa 30-45 gradi per lato rispetto alla direzione del vento in cui nessuna vela produce spinta. Per raggiungere un punto controvento la barca deve quindi avanzare a zig-zag, bordeggiando in bolina da un lato e poi dall'altro con una virata.