Prima di iniziare a studiare, vale la pena sapere esattamente cosa chiede l'esame. La patente nautica entro 12 miglia si compone di tre prove, ognuna con il proprio programma e il proprio peso. Chi studia senza conoscere la struttura rischia di passare mesi sui quiz e arrivare al carteggio senza averlo mai aperto.
La struttura dell'esame in tre prove
La prova si articola in:
- Carteggio: prima prova, propedeutica. Se non la passi, le altre non le sostieni.
- Quiz teorico: 20 domande a risposta multipla su tutto il programma ministeriale.
- Prova pratica: manovre e procedure a bordo, davanti alla commissione.
L'ordine non è casuale: il carteggio viene prima perché richiede concentrazione fresca e perché il Ministero ha stabilito che chi non sa orientarsi sulla carta non merita di proseguire. È anche il motivo per cui è là che si perde la maggior parte dei candidati. Il dettaglio su difficoltà e margini di errore prova per prova è nell'articolo su quanto è difficile la patente entro 12 miglia.
Il programma del carteggio
Il carteggio si svolge su una carta didattica 5D fornita dalla commissione. Gli strumenti ammessi sono due squadrette nautiche e un compasso a punte fisse. Calcolatrice, righello in centimetri e goniometro non si usano.
Gli argomenti che devi padroneggiare prima di sederti al tavolo:
Lettura della carta
- Scala e unità di misura: le distanze si misurano in miglia nautiche, usando il bordo verticale (latitudine) come scala. Mai il bordo orizzontale, mai il righello in centimetri.
- Coordinate: leggere e riportare latitudine e longitudine in gradi e primi. Un errore di lettura qui sballa tutto ciò che viene dopo.
- Simboli fondamentali: isobate (curve di uguale profondità), fari e fanali, secche e bassifondi, punti cardinali. Non servono tutti i simboli della carta ufficiale, bastano quelli che compaiono sulla 5D.
Strumenti e costruzioni grafiche
- Trasporto di una direzione: spostare un angolo da un punto all'altro della carta con le squadrette, senza cambiarla di valore. È il gesto più ripetuto di tutto l'esame.
- Misura e riporto di distanze: usare il compasso per misurare sulla scala delle latitudini e riportare sul tracciato.
Conversioni tra sistemi di riferimento
Questa è la parte che fa inciampare di più in assoluto. I dati dell'esercizio possono essere espressi in direzioni vere, magnetiche o bussola, e bisogna saper convertire tra un sistema e l'altro prima di disegnare qualsiasi cosa.
- Declinazione magnetica: la differenza tra il nord geografico e il nord magnetico. È indicata sulla rosa della carta; può essere Est (da sottrarre o sommare secondo la direzione di conversione) o Ovest.
- Deviazione della bussola: l'errore introdotto dai metalli della barca sulla bussola di bordo. Viene fornita dal testo dell'esercizio.
- Rilevamento polare e rilevamento vero: il polare si misura dall'asse prua della barca; il vero si misura dal nord geografico. Confonderli è una delle cause più frequenti di errore.
I quattro tipi di esercizio
All'esame arriva sempre uno di questi quattro, eventualmente con una variante aggiuntiva:
- Punto nave per rilevamenti: dati due o tre rilevamenti a punti noti della costa, trovare la propria posizione sulla carta.
- Rotta con deriva e/o corrente: calcolare la prua da mantenere per raggiungere un punto tenendo conto che vento e corrente spostano la barca rispetto alla traiettoria desiderata.
- Tempo, spazio e velocità: calcolare uno dei tre dati conoscendo gli altri due, con misure sulla carta.
- Intercetto: trovare il punto e il momento in cui due unità in moto si incontrano.
Cinque esercizi (di solito uno per tipo più una ripetizione), un solo errore ammesso, cinquanta minuti. Per capire come si imposta ognuno di questi problemi, il punto di partenza è l'articolo su cos'è il carteggio.
Il programma del quiz teorico
Venti domande a risposta multipla, quattro errori ammessi, venti minuti. Le domande escono da un elenco ministeriale pubblico e chiuso: nessuna sorpresa, nessuna domanda a inventiva. Il programma copre questi argomenti:
Normativa e COLREG
È la sezione più ampia del questionario. Comprende le norme per evitare le collisioni in mare (COLREG 72), le precedenze tra unità, le luci e i segnali diurni da esibire in navigazione, i segnali sonori e visivi di manovra. Molte domande qui richiedono di riconoscere una configurazione di fanali e stabilire che tipo di unità si ha davanti e chi ha la precedenza.
Meteorologia
Interpretare un bollettino meteo, conoscere la scala Beaufort (vento e stato del mare), le caratteristiche delle principali perturbazioni, il comportamento dei venti locali (tramontana, maestrale, scirocco), i segnali visivi di meteo in deterioramento. L'esame non chiede previsioni: chiede di riconoscere situazioni e agire di conseguenza.
Maree e correnti
Cause delle maree, differenza tra flusso e riflusso, correnti di marea e correnti costiere. Per la nautica nel Mediterraneo le maree hanno poca rilevanza pratica, ma il programma le include e l'esame le chiede.
Costruzione e stabilità dello scafo
Nomenclatura delle parti dello scafo (prua, poppa, dritto di prua, chiglia, opera viva, opera morta), galleggiamento e stabilità, effetti del carico mal distribuito, principi del principio di Archimede applicati alla navigazione. Nessuna ingegneria: solo i concetti che servono a capire perché una barca può rovesciarsi.
Motore e propulsione
Funzionamento di massima del motore entrobordo e fuoribordo, manutenzione ordinaria a bordo (olio, filtri, raffreddamento), cause dei guasti più comuni e come intervenire in emergenza, cavitazione ed elica. L'esame non richiede di essere meccanici: richiede di non farsi sorprendere da problemi prevedibili.
Dotazioni di sicurezza
Quali dotazioni sono obbligatorie per la navigazione entro 12 miglia, come si usano giubbotti di salvataggio, razzi di segnalazione, estintori, zattera di salvataggio. È una sezione pratica: ogni elemento ha caratteristiche specifiche (tipo di razzo, portata, scadenza) che l'esame può chiedere con precisione.
Radio VHF e comunicazioni
Canali di emergenza e chiamata (canale 16), come fare una chiamata di distress, il pan-pan e il securité, uso del DSC. Non serve la patente VHF per l'esame teorico, ma le basi della comunicazione radio rientrano nel programma.
Manovre e ormeggio
Procedure di ancoraggio, ormeggio a banchina e alla cima, effetto elica e sua influenza nelle manovre in porto, tipi di nodi utili e loro impiego. Questa parte è trasversale tra quiz e prova pratica: capirla bene aiuta su entrambi i fronti.
Vela
La navigazione a vela compare nel quiz anche per la patente a motore entro 12 miglia, seppure in misura ridotta. Nomenclatura delle manovre, andature, regole di precedenza tra unità a vela. Chi prende la patente solo a motore non può ignorare questa parte.
Il programma della prova pratica
La prova pratica si svolge a bordo di un'unità della scuola nautica o della commissione. Non segue un protocollo fisso voce per voce, ma la commissione verifica alcune competenze specifiche che sono sempre le stesse:
- Ormeggio e disormeggio: avvicinarsi alla banchina, leggere vento e corrente, eseguire la manovra in sicurezza. È la parte più soggettiva: non esiste il modo “unico”, esiste il modo sicuro e ragionato.
- Uomo a mare: procedura di recupero completa, dalla segnalazione alla manovra di avvicinamento all'imbarcazione simulata. La commissione vuole vedere che il candidato sa cosa fare e lo fa senza esitare.
- Uso delle dotazioni di sicurezza: saper indossare e far indossare un giubbotto, attivare un segnalatore, usare un estintore. Non serve una dimostrazione teatrale: serve sicurezza e conoscenza del materiale.
- Ancoraggio: scelta del posto, calcolo della catena o della cima da filare in base alla profondità, verifica del tenuta.
- Comunicazioni VHF: in alcune sessioni si simula una chiamata sul canale 16. Conoscere la procedura di base è sufficiente.
Il livello richiesto non è quello di un marinaio esperto. La commissione vuole vedere che il candidato sa cosa sta facendo e perché. Chi spiega le proprie scelte mentre manovra passa meglio di chi manovra in silenzio, anche se tecnicamente è più bravo.
Come distribuire il tempo di studio
Conoscere il programma serve anche a decidere dove mettere le ore. Una distribuzione ragionevole per chi parte da zero:
- Carteggio: 60-70% del tempo di studio teorico. Non si impara leggendo, si impara facendo esercizi sulla carta. Inizia dal primo giorno, non dall'ultima settimana. Esistono app che ti permettono di allenarsi sulle procedure di base senza carta davanti, utili per i concetti, ma l'esercizio sulla carta fisica è insostituibile.
- Quiz: 30-40% del tempo teorico. La tecnica che funziona è la simulazione ripetuta, non la lettura. Rispondi, sbaglia, capisci l'errore. Rileggere le risposte corrette non allena abbastanza.
- Pratica: quante ore in barca riesci a fare. Chi non ha mai navigato ha bisogno di più uscite di quante ne prevede il pacchetto minimo. Non si tratta di ore di lezione: si tratta di ore in cui hai la mano sul gas e capisci com'e che la barca risponde.
Cosa non entra nell'esame entro 12 miglia
Vale la pena saperlo, perché evita di studiare cose che non servono:
- Astronomia nautica: stelle, sole, sestante. Sono materia dell'abilitazione senza limiti (oltre 12 miglia), non dell'entro 12.
- Carteggio avanzato: gli esercizi con intercetto in forma numerica, il calcolo di rotte ortodromiche. Anche questi appartengono al livello superiore.
- Motori a vela professionali: il programma della patente da diporto non prevede la velatura completa né le tecniche avanzate di regolazione. L'abilitazione vela è una scelta, non un obbligo.
Domande frequenti
Quante materie ci sono nell'esame della patente nautica entro 12 miglia?
L'esame si divide in tre prove: carteggio (5 quesiti grafici, 1 errore ammesso), quiz teorico (20 domande su normativa, meteorologia, motore, dotazioni di sicurezza e altro, 4 errori ammessi) e prova pratica a bordo.
Il quiz della patente nautica comprende domande di vela anche per chi fa solo motore?
Sì, il programma ministeriale include argomenti di navigazione a vela (andature, precedenze, nomenclatura) anche per l'abilitazione a motore entro 12 miglia. Non sono molte domande, ma vanno studiate.
L'astronomia nautica rientra nell'esame entro 12 miglia?
No. Stelle, sestante e astronomia applicata alla navigazione sono materia dell'abilitazione senza limiti (oltre 12 miglia). Chi prende solo la patente entro 12 miglia non le deve studiare.