La nebbia in mare è una delle situazioni che mettono più in difficoltà anche i navigatori esperti. La visibilità crolla in pochi minuti, i riferimenti costieri spariscono, le navi cargo continuano a muoversi e il rischio di collisione aumenta drasticamente. Non è solo un argomento da studiare per l'esame: sapere esattamente cosa fare — e in che ordine — può fare la differenza tra un brutto spavento e un incidente grave.
Quando si parla di “visibilità ridotta”
Il Regolamento Internazionale per Prevenire gli Abbordi in Mare (COLREG) non definisce la nebbia come un evento eccezionale: parla di visibilità ridotta, una categoria più ampia che comprende nebbia, foschia, nevicate, acquazzoni intensi e qualsiasi altra condizione che limiti la visibilità. Le regole della sezione III del COLREG (regole 19, 35 e correlate) si applicano ogni volta che la visibilità è “non buona”, indipendentemente dalla causa.
In pratica: se non riesci a vedere a distanza sufficiente per evitare una collisione con un'altra imbarcazione, sei in condizioni di visibilità ridotta e le regole speciali si applicano subito.
La regola fondamentale: velocità di sicurezza
Il primo obbligo imposto dal COLREG (regola 6, richiamata dalla regola 19) è procedere a velocità di sicurezza. Non esiste un limite numerico fisso: la velocità è sicura quando permette di fermarsi o manovrare in tempo utile per evitare una collisione, considerando le condizioni del momento.
I fattori da valutare sono:
- Visibilità effettiva (quanti metri/miglia si vede)
- Densità del traffico nella zona
- Manovrabilità della propria imbarcazione (spazio di frenata)
- Presenza o assenza di radar a bordo
- Stato del mare e correnti
- Presenza di zone di pesca, ancoraggi o passaggi stretti
In nebbia fitta, per una barca a motore da diporto di lunghezza media, la velocità di sicurezza è spesso pari o inferiore al passo lento. Il principio pratico: se senti un segnale sonoro di un'altra imbarcazione, devi avere spazio e tempo sufficienti per fermarti o manovrare prima di incrociarne la rotta.
I segnali sonori in nebbia: regola 35
In condizioni di visibilità ridotta le imbarcazioni in navigazione hanno l'obbligo di emettere segnali sonori a intervalli regolari. La regola 35 del COLREG stabilisce i segnali specifici per ogni tipo di imbarcazione. Questi sono i più importanti da conoscere per l'esame:
- Imbarcazione a motore in navigazione: un suono prolungato (durata 4–6 secondi) ogni 2 minuti.
- Imbarcazione a motore ferma (macchine non in moto): due suoni prolungati separati da un silenzio di circa 2 secondi, ogni 2 minuti.
- Imbarcazione a vela in navigazione: tre suoni consecutivi (uno prolungato seguito da due brevi) ogni 2 minuti.
- Imbarcazione all'ancora: agitazione rapida di una campana per circa 5 secondi, ogni minuto. Le imbarcazioni più grandi aggiungono tre suoni distinti (breve-prolungato-breve) prima e dopo la campana per avvisare chi si avvicina.
- Imbarcazione incagliata: tre colpi di campana separati + campana agitata rapidamente per 5 secondi + altri tre colpi, ogni minuto.
Un dettaglio spesso sbagliato all'esame: l'imbarcazione a motore ferma (macchine non in moto) non usa lo stesso segnale di quella in moto. Due suoni prolungati, non uno. Questo è un classico trabocchetto nelle domande sulle segnali sonori e le manovre.
Regola 19: cosa fare quando si sente un segnale
La regola 19 del COLREG è quella dedicata interamente alla condotta in visibilità ridotta. Il principio fondamentale è che, in nebbia, non si applicano le normali regole di precedenza tra imbarcazioni a vela e a motore, tra sottovento e sopravvento, tra imbarcazione che raggiunge e imbarcazione raggiunta. Tutte le imbarcazioni devono comportarsi come se stessero navigando in una zona di potenziale pericolo, perché di fatto è così.
Se senti un segnale sonoro di un'altra imbarcazione senza vederla, o se rilevi un bersaglio radar a prua (entro un settore di circa 22,5° da prua), la regola 19 impone di ridurre la velocità al minimo e, se necessario, fermarsi fino a che il pericolo di collisione non sia scomparso. Non dovresti mai virare verso prua per sorpassare o accelerare per uscire dalla zona di pericolo.
Le manovre consentite dalla regola 19 sono:
- Riduzione della velocità (fino a stop)
- Accostata a dritta se il bersaglio è sul lato sinistro e non si tratta di un'imbarcazione raggiunta
- Nessuna accostata verso sinistra se il bersaglio è a prua o a sinistra
Procedura pratica: cosa fare passo per passo
Quando le condizioni di visibilità peggiorano rapidamente, la sequenza corretta da seguire è questa:
- Rallenta subito: prima ancora di fare altro, porta la barca a velocità di sicurezza. Non aspettare che la nebbia sia “fitta abbastanza”.
- Accendi la radio VHF sul canale 16 e ascolta. Se sei in una zona trafficata, considera di trasmettere il tuo nome e posizione come segnalazione preventiva (non è obbligatorio ma è buona pratica).
- Fai sorveglianza continua: almeno una persona deve stare in ascolto attivo sia visivo che sonoro, senza distrazioni. L'ascolto conta quanto la vista: in nebbia si sente prima di vedere.
- Inizia a emettere i segnali sonori previsti dalla regola 35, ogni due minuti. Usa il corno da nebbia o la sirena, non un fischietto.
- Traccia la tua posizione con GPS e carta: in nebbia è ancora più importante sapere esattamente dove sei, dove sono le secche, dove passa il traffico mercantile.
- Valuta l'ancora: se sei in acque sicure (fondali bassi, lontano da rotte commerciali), fermarsi e aspettare che la nebbia si dilegui è spesso la scelta più sicura. Ancorando vai ad aggiungerti alle imbarcazioni ferme e l'unico obbligo è il segnale di campana ogni minuto.
- Evita le rotte del traffico commerciale: le navi mercantili hanno schemi di separazione del traffico (TSS) che sono obbligatori per loro ma che tu devi conoscere e rispettare per non tagliargli la rotta.
Radar e AIS: strumenti preziosi ma non infallibili
Un radar a bordo cambia radicalmente la situazione in nebbia: permette di vedere le imbarcazioni intorno prima di sentirle, calcolare distanza e rotta relativa e prendere decisioni con più anticipo. Ma attenzione:
- Il radar non elimina l'obbligo di procedere a velocità di sicurezza né quello di emettere i segnali sonori.
- Le imbarcazioni piccole in vetroresina senza riflettore radar danno un ritorno debole o nullo: non vederle sul radar non significa che non ci siano.
- Un'imbarcazione sul radar va “seguita” per qualche minuto prima di capire se la rotta relativa porta a una collisione (CPA — Closest Point of Approach). Una singola lettura non basta.
L'AIS (Automatic Identification System) è utile per le navi commerciali, che sono obbligate a tenerlo acceso. Le barche da diporto non hanno l'obbligo, quindi l'AIS da solo non è sufficiente per garantire la visibilità di tutte le imbarcazioni nella zona.
Fanali in condizioni di scarsa visibilità
Di notte o in nebbia fitta di giorno, tutte le imbarcazioni devono tenere accesi i fanali di navigazione prescritti. I fanali non servono solo a vedere ma a farsi vedere dagli altri, che possono intravvederli anche attraverso la nebbia a distanza ravvicinata. Tenerli spenti o dimenticarseli accesi di giorno in nebbia è un errore potenzialmente fatale.
Se non conosci ancora bene le combinazioni di fanali per ogni tipo di imbarcazione, consulta la guida ai fanali di navigazione e come riconoscerli: in nebbia, riconoscere i fanali di un'imbarcazione che si avvicina è la prima informazione utile per capire la sua rotta relativa.
Come viene chiesto all'esame
La nebbia e la visibilità ridotta compaiono in più sezioni del programma. Le domande più frequenti riguardano:
- Quale segnale sonoro deve emettere un'imbarcazione a motore in nebbia
- La differenza tra il segnale dell'imbarcazione in moto e quella ferma
- Cosa impone la regola 19 quando si sente un segnale provenire da prua
- Se le normali regole di precedenza si applicano in nebbia (risposta: no)
- Qual è la velocità corretta da tenere e in base a cosa si calcola
La trappola più comune è confondere le regole di visibilità ridotta con le regole normali di rotta. Ricorda: in nebbia tutte le imbarcazioni hanno pari dignità di pericolo, e l'unica priorità è evitare la collisione rallentando, non la precedenza formale.
Esistono app che simulano esattamente questo tipo di domande nelle modalità dell'esame vero, così puoi allenarti sui COLREG e sui segnali sonori finché le risposte diventano automatiche.
Domande frequenti
Quale segnale sonoro deve emettere un'imbarcazione a motore in navigazione con la nebbia?
Un suono prolungato (4–6 secondi) ogni 2 minuti. Se il motore è acceso ma l'imbarcazione è ferma (non avanza), il segnale cambia: due suoni prolungati separati da una pausa, sempre ogni 2 minuti.
In nebbia si applicano le normali regole di precedenza tra imbarcazioni?
No. In condizioni di visibilità ridotta si applica la regola 19 del COLREG: non valgono le precedenze abituali. Tutte le imbarcazioni devono ridurre la velocità al minimo e fermarsi se necessario per evitare collisioni.
Cosa si deve fare quando si sente un segnale sonoro provenire da prua in nebbia?
Secondo la regola 19 del COLREG, si deve ridurre la velocità al minimo o fermarsi, evitando di accostare a sinistra. Si può accostare a dritta se il bersaglio è sul lato sinistro e non si tratta di un'imbarcazione che si sta raggiungendo.