“Quanti esercizi di carteggio ci sono all'esame?” è una delle prime domande che ci si fa dopo aver capito cos'è il carteggio, e la risposta cambia parecchio in base all'abilitazione che stai preparando. Non sapere questi numeri prima di sedersi al tavolo d'esame porta a due errori opposti: sottovalutare il tempo a disposizione, oppure arrivare così tesi da perdere minuti preziosi a ricontrollare un esercizio già corretto.
Entro 12 miglia e senza limiti: due prove diverse
Il carteggio non è un esame unico: cambia formato secondo l'abilitazione richiesta. Il riferimento normativo è il Decreto Ministeriale n. 323 del 10 agosto 2021.
| Abilitazione | Esercizi | Tempo | Errori ammessi |
|---|---|---|---|
| Entro 12 miglia | 5 domande | 20 minuti | 1 |
| Senza limiti (oltre 12 miglia) | 4 esercizi grafici | 60 minuti | 1 |
Il dato che sorprende quasi tutti è che per l'abilitazione entro le 12 miglia ci sono più domande ma meno tempo per ciascuna, mentre senza limiti gli esercizi sono meno ma più lunghi da risolvere: ogni esercizio grafico può comprendere più passaggi (conversioni, triangolo delle velocità, punto nave) concatenati tra loro. Non è quindi “più facile perché sono di meno”: è un tipo di prova diverso, più simile a un problema da risolvere passo dopo passo che a una serie di domande indipendenti.
Un solo errore ammesso: cosa significa davvero
In entrambe le versioni l'errore ammesso è uno solo. Nei quiz a risposta multipla un errore ammesso su venti domande lascia margine; nel carteggio no, perché un singolo esercizio sbagliato può da solo esaurire la tolleranza. Questo cambia completamente il modo in cui conviene allenarsi: non basta “saper fare” l'esercizio, bisogna saperlo fare senza l'errore che si commette quando si va di fretta — di solito uno sbaglio di conversione tra rilevamento polare e vero, un segno invertito nella correzione per vento e corrente, o una lettura imprecisa sulla scala delle latitudini.
La contromisura non è studiare più teoria, è cronometrarsi. Fare l'esercizio nel tempo vero dell'esame, non nel tempo comodo di casa, è quello che rivela se un passaggio richiede ancora troppi secondi di esitazione.
I 135 esercizi pubblici per l'abilitazione senza limiti
Per chi prepara l'abilitazione senza limiti c'è un vantaggio da sfruttare: gli esercizi grafici della prova non vengono inventati all'ultimo, ma estratti da un elenco pubblico di 135 esercizi. A differenza dei quiz a risposta multipla, dove le domande ministeriali sono pubbliche e si possono imparare una per una, con un elenco di 135 esercizi diventa poco realistico mandarli a memoria: quello che conviene fare è usarli come banco di prova per verificare di saper applicare il metodo a qualunque combinazione di dati, non per imparare le soluzioni a pappagallo.
Chi si allena solo su esercizi “generici” trovati online rischia di abituarsi a un formato diverso da quello reale. Lavorare sugli esercizi dell'elenco ufficiale, anche solo gli ultimi pubblicati, dà un'idea più precisa di cosa aspettarsi il giorno della prova.
Perché il carteggio entro 12 miglia ha più domande
Le 5 domande entro 12 miglia servono a coprire in poco tempo più situazioni distinte — punto nave, rotta e distanza, tempo di arrivo — ciascuna isolata dalle altre. È una scelta coerente con un'abilitazione pensata per la navigazione costiera, dove le situazioni tipiche sono poche e ben definite. Gli esercizi svolti più comuni per questa abilitazione sono raccolti in esercizi di carteggio entro le 12 miglia, utile proprio per vedere come si presentano in forma isolata.
Nell'abilitazione senza limiti, invece, i 4 esercizi concentrano in meno occasioni problemi più articolati, perché la navigazione d'altura richiede di mettere insieme più competenze nello stesso problema: non basta sapere fare il punto nave, bisogna saperlo fare dopo aver già corretto una prora per vento e corrente.
Come allenare la velocità, non solo il metodo
Conoscere questi numeri serve a impostare l'allenamento in modo realistico:
- Primo passaggio: il metodo senza orologio. Si impara la procedura senza fretta, un passo alla volta, fino a che ogni passaggio è chiaro.
- Secondo passaggio: il metodo con il cronometro. Si rifanno gli stessi esercizi dividendo il tempo totale della prova per il numero di esercizi, per capire quanti minuti ci si può concedere su ciascuno senza sforare.
- Terzo passaggio: la simulazione completa. Si affronta l'intera prova nel tempo reale, dall'inizio alla fine, compresa la lettura del testo e la trascrizione dei dati.
Saltare direttamente al terzo passaggio è l'errore più comune: la pressione del tempo fa emergere esitazioni che a mente fredda non si notano, e allenarsi già sotto pressione, senza aver prima consolidato il metodo, finisce per allenare l'ansia più che la competenza.
In sintesi
Il carteggio entro 12 miglia ha più domande ma meno tempo ciascuna; quello senza limiti ha meno esercizi ma più lunghi e articolati. In entrambi i casi l'errore ammesso è uno solo, e il modo più efficace per restare dentro quel margine è allenarsi con il cronometro acceso, non solo con il metodo in testa. Per un quadro completo di come si svolge l'intero esame, teoria e pratica, vedi come si svolge l'esame della patente nautica. Per esercitarsi con la gestione del tempo senza stare ogni volta a cercare un esercizio nuovo, esistono app che generano simulazioni a tempo identiche a quella vera.
Domande frequenti
Quanti esercizi di carteggio ci sono all'esame patente nautica?
Dipende dall'abilitazione: entro le 12 miglia sono 5 domande in 20 minuti, senza limiti sono 4 esercizi grafici in 60 minuti. In entrambi i casi è ammesso un solo errore.
Da dove vengono estratti gli esercizi del carteggio senza limiti?
Da un elenco pubblico di 135 esercizi grafici. Non sono quindi inventati all'ultimo: allenarsi su quell'elenco dà un'idea precisa del formato reale della prova.
Perché il carteggio entro 12 miglia ha più domande di quello senza limiti?
Perché isola situazioni distinte e più semplici (punto nave, rotta e distanza, tempo di arrivo), mentre gli esercizi senza limiti concentrano più passaggi collegati in un numero minore di esercizi più articolati.